Storia

L'hip hop è un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità Afroamericane e Latino Americane del Bronx, quartiere di New York, nell' anno 1990. Il movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di DJ Koll Herc che, competendo con DJ Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine "hip hop" per descrivere la propria cultura. Cuore del movimento è stato il fenomeno dei Block Party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e latino americani interagivano suonando, ballando e cantando. Parallelamente il fenomeno del writing contribuì a creare un'identità comune in questi giovani che vedevano la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione. Negli anni novanta, gli aspetti di questa cultura hanno subito una forte esposizione mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo. Il riflesso di questa cultura "urbana" ha generato oggi un imponente fenomeno commerciale e sociale, rivoluzionando il mondo della musica, della danza e dell'abbigliamento.

 

Descrizione

Oggigiorno, vi sono molti stili che caratterizzano la danza hip-hop, mentre il breaking ebbe origine nei ghetti di New York agli inizi degli anni ’70, il popping ed il locking nacquero sulla costa occidentale, in gran parte a Los Angeles.

Il filo comune che univa questi stili, sotto il comune denominatore di hip hop, furono gli "street dancers" (i ballerini da strada) che usarono il ballo come un sostituto delle risse e dei combattimenti; per i ragazzi dei ghetti risultò molto più affascinante impressionare la gente con il funambulismo da ballerini, piuttosto che usare la violenza pura e la rissa.

Nella gara tra ballerini di hip hop resta immutata l’energia della sfida, l’essenza stessa di quello che si vuole rappresentare; per questo i passi eseguiti dai ballerini hip hop sono così spettacolari e creativi. Per ottenere il rispetto era necessario essere il migliore nei così detti cypher (cerchi di persone dove i ballerini si alternavano nel ballo); all'interno del cypher può accendersi una sfida individuale o di gruppo, chiamata in gergo battle.

Lo stile va coltivato; il ballerino di hip-hop dev'essere divertente, imprevedibile, “esagerato”, insomma adottare qualsiasi pratica atta a mettere “sotto” il tuo avversario. È da considerare inoltre che l’hip hop mal si presta al “ballo di gruppo”; i veri ballerini di hip hop ballano per ottenere il rispetto degli altri ballerini e questo rispetto si guadagna individualmente, non può essere uniforme.

I vari generi di danza che contribuiscono a formare l’hip hop sono:

New style: La focalizzazione del nuovo stile non sono più la competizione e la difficoltà dei movimenti, ma il "flavour" (flava) cioè l'atteggiamento, l'espressività con la quale vengono eseguiti i movimenti. Diversamente da altre forme di danza, che sono spesso strutturate, la new style ha poche (o nessuna) limitazioni di posizione o di passi. La grande differenza tra new style e breakdance e che la new style si balla generalmente in piedi invece la breakdance ha si dei passi in piedi, ma, generalmente, si balla "per terra".

Popping: il Popping (detto anche hitting) è uno stile basato sulla tecnica della rapida contrazione e successivo rilassamento dei muscoli, che causa una sorta di scatto nel corpo del ballerino, chiamato pop (schiocco) o hit (colpo). Queste contrazioni sono eseguite continuamente al ritmo di musica in combinazione con altri stili mimici.

L'effetto del popping si dimostra particolarmente surrealistico quando accosta il ballerino umano ai movimenti innaturali che vengono eseguiti.. Come altre danze di strada, il popping è eseguito di solito all'interno di battle e sviluppa movimenti atti ad irridere l'avversario.

Locking: stile di ballo basato sull'isolazione e il blocco del movimento articolare.

Breaking: la breakdance (vero nome b-boying o breaking) è una disciplina di ballo della cultura hip-hop sviluppato dalle comunità giovanili afro-americane e latinoamericane del Bronx a partire dal 1968. Dj Koll Herc coniò il termine b-boy per identificare i giovani che ballavano scendendo "a terra" durante i suoi breaks musicali nelle feste di strada del 1972. A partire dagli anni ottanta il b-boying si è diffuso in tutto il mondo, evolvendo la sua tecnica con mosse sempre più spettacolari, e associando la sua pratica ad un vero e proprio stile di vita, di stampo hip-hop.

 

Consigliato

A tutte le persone che sentono l'adrenalina della danza hip-hop scorrergli nelle vene e che sono affascinati da questo mondo e da questa culura!